Riflessione al tempo del covid-19

Il 13 marzo, l’anno scorso, in pieno covid-19 prendevo spunto da una frase di Enistein che ancora oggi risulta assolutamente di grande valore:

“La misura dell’intelligenza è data dalla capacità di cambiare quando è necessario” 

Più che mai, ad un anno di distanza, il mondo si ritrova a fare un cambiamento a dir poco epocale:

Guardando un po’ di film in giro, sembra che abbiano preso ispirazione dal cinema Hollywoodiano, o forse il cinema non fa altro che anticipare (e perchè mai non gli diamo ascolto) il nostro futuro, grazie a registi visionari.

Eppure non mi sento pessimista nel raccontare tutto questo, ma penso che se ognuno di noi iniziasse a ragionare su ciò che stiamo creando oggi, forse potremmo anche decidere di modificarlo un po’, giusto per non rincorrere sempre un modello di business, ma per vivere una vita che possa davvero essere vissuta. Ridisegnare gli spazi di lavoro e di famiglia, tanto male non è in un’epoca dove l‘uomo continua a correre nella ruota del criceto.

Abbiamo bisogno, come uomini, come essere umani, di re-imparare a convivere ed aiutarsi. ‘Che poi alla fine trasmettere un mondo migliore alla generazione Z dovrebbe essere il nostro pianeta grande desiderio.Non sarebbe questo il momento migliore per essere una sola grande nazione del MONDO?